Alcuni consumatori ci stanno contattando in relazione alla vicenda che ha visto Air Italy e il rour operator Tabapitanga affrontrasi in un breccio di ferro commerciale o di altra natura che, alla fine, ha visto come ultime vittime i passeggeri che non sono riusciti ad imbarcarsi dal Brasile per tornare in Italia.
La cosa avrebbe dell'incredibile se non si trattasse di operatori italiani: in buona sostanza il tour operator non ebbe a versare nei tempi stabiliti le somme dovute al vettore il quale ha pensato bene di annullare tutta la biglietteria già in mano ai clienti.
Al di là della ragione o del torto di uno o dell'atro, sta di fatto che il passeggero, che il volo di andata l'ha fatto, non è potuto tornare indietro, se non ripagando il biglietto, che, così riferiscono i passeggeri, erano già a disposizione dei poveri viaggiatori, previo versamento in contanti delle somme necessarie. La cosa puzza di combino, ma riguarda altri aspetti.
Ci si chiede, come al solito, come è possibile che i tour operator si trovino sempre più i questi frangenti e cme è possibile che nessuno riesca ad operare i dovuti controlli su chi manda in giro per il mondo persone, famiglie e bambini.
Il nostro servizio legale si sta occupando della cosa e le sorprese non mancheranno ad emergere.